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Informativa n. 5 - Modifica al regime delle sanzioni tributarie

L’art. 1, commi da 17 – 22 della Legge 220/2010 detta Legge di Stabilità ha aumentato a far data dal 1° febbraio 2011 le sanzioni connesse non solo al Ravvedimento operoso ma anche all’accertamento con adesione, all’acquiescenza, alla conciliazione giudiziale, all’adesione agli inviti al contradditorio e ai processi verbali di constatazione.

In particolare in tema di ravvedimento operoso il nuovo art. 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, prevede che la sanzione per la regolarizzazione di omissioni ed errori passa da:

  • 2,5% al 3% (cioè da 1/12 ad 1/10) qualora l’omesso versamento di un tributo o acconto è sanato spontaneamente dal contribuente entro 30 giorni (detto “Ravvedimento breve”);
  • 3% al 3,75% (cioè da 1/10 ad 1/8) qualora la regolarizzazione avvenga spontaneamente da parte del contribuente entro il termine di presentazione della dichiarazione oppure quando questa non è prevista entro dodici mesi dall’omissione o dall’errore (detto “Ravvedimento lungo”);

 

  • 21 euro a 25 euro (cioè da 1/12 ad 1/10) in presenza di dichiarazioni presentate in ritardo, ma entro 90 giorni dalla scadenza.



Con riferimento agli altri Istituti citati i rincari riguarderanno le sanzioni ridotte. Più in particolare:

  • il nuovo art. 5-bis del D.Lgs. 218/1997 (adesione ai verbali di constatazione) prevede la riduzione della sanzione ad un sesto anzichè ad un ottavo (ciò in conseguenza della sanzione prevista per l'accertamento con adesione; infatti le sanzioni relative all'adesione ai verbali di constatazione sono ridotte alla metà di quello che avverrebbe in caso di accertamento con adesione e, quindi, siccome la riduzione per l'adesione è pari – adesso – a un terzo del minimo, nell'adesione ai PVC si passa da un ottavo ad un sesto).
  • i nuovi artt. 2 e 3 (accertamento con adesione) e 15 (acquiescenza) del D.Lgs. 19 giugno 1997, n. 218 prevedono la riduzione delle sanzioni ad un terzo anziché ad un quarto;
  • i nuovo artt. 16 e 17 sempre del D.Lgs. 472/1997 prevedono la riduzione delle sanzioni ad un terzo (e non più ad un quarto) in caso di definizione agevolata;

 

  • il nuovo art. 48 del D.Lgs. 31 dicembre 1992 n. 546 prevede la riduzione delle sanzioni al 40% (e non più ad un terzo) in caso di conciliazione giudiziale.

E' opportuno segnalare che:

  1. il ravvedimento operoso previsto dal nuovo art. 13 del D.Lgs. 472/1997 si applica con riferimento alle violazioni commesse a partire dal 1° febbraio 2011 (quindi per la regolarizzazione delle violazioni commesse antecedentemente a tale data - come per esempio le violazioni relative al versamento degli acconti di novembre 2010 - operano le vecchie riduzioni);
  2. l'accertamento con adesione previsto dai nuovi artt. 2 e 3 del D.Lgs. 218/1997 e l'acquiescenza previsto dal nuovo art. 15 del D.Lgs. 218/1997 si applicano con riferimento agli atti definibili emessi dagli Uffici a partire dal 1° febbraio 2011;
  3. la conciliazione giudiziale prevista dal nuovo art. 48 del D.Lgs. 546/92 si applica per i ricorsi presentati dal 1° febbraio 2011, sicchè dovrebbe valere la data di notifica del ricorso alla controparte, e non la data di costituzione in giudizio del contribuente.

Per quanto concerne l'applicazione della sanzione ad un sesto in caso di adesione ai PVC parte della dottrina prevede di prendere come riferimento la consegna del PVC. Pertanto, sino ai PVC consegnati entro il 31 gennaio 2011, si dovrebbe applicare la riduzione a un ottavo del minimo edittale.